PER UN VERO ANNO BUONO

Buono o normale?

Sono al centesimo invio di: “Buon Anno”.

E’ così facile farlo tramite i social networks tanto da vergognarmene quasi. Io li invio solo a chi mi stà a cuore ma chi riceve e “deve” rispondermi è poi contento di farlo? Non lo “invado” inopportunamente? Gli stò a cuore o ancora?

Ma così vuole la tradizione e la “politesse” e allora ” Buon Anno” e risponda pur chi vuole.

Ma in fondo cosa significa questo ” Buon Anno” oltre un augurio ed una speranza reiterata ,per me da oltre settant’anni e da altri milliardi di anime da millenni?

Se ogni anno fosse migliore del precedente in duemila anni il mondo sarebbe diventato un “paradiso terrestre” straordinario.

Siccome non pare sia il caso, poiché ci lamentiamo che va sempre peggio, il mondo in duemila anni deve proprio essere diventato un ” inferno in terra”.

Alla fine nella vita reale vi è modo o maniera di rendere l’anno buono o meglio tutti gli anni buoni cioè normali?

Ma da cosa dipende?

“Ci vogliono più soldi!” Certo per chi è povero, ma a cosa servirebbero per chi è già ricco?

“Ci vuole una migliore salute!” Certo per tutti,ma se mangiamo per due,beviamo per quattro e fumiamo per dieci cosa possiamo poi sperare?

“Ci vogliono meno migranti!” Ma lo sappiamo che al mondo vi sono 10 millioni di italiani ben felici dove sono?

“Che spariscano gli antipatici,gli ignoranti,i presuntuosi!” Siamo sicuri che l’antipatico,l’ignorante,il presuntuoso non siamo noi ?

“Che arrestino tutti i ladri!” Ma siamo sicuri che noi non paghiamo mai prestazioni in nero,non vendiamo in nero,paghiamo tutte le tasse?

” Vogliamo la pace nel mondo!” Ma allora perchè ci detestiamo,ci critichiamo,ci evitiamo?

Non mi pare ,in conclusione, per niente obiettivo di parlare di anni troppo cattivi e di sperare passivamente in anni molto migliori. Gli anni possono diventare semplicemente normali ma dipende molto da noi. Non potremo evitare i terremoti e nemmeno la tempesta,non potremo evitare i tumori genetici ne respingere la morte oltre le soglie che sono le nostre. Ma potremo vivere meglio,più a lungo in buona salute,più in pace con i nostri vicini,più cordiali,più conviviali,più solidali. Dipende sopratutto da noi.

Chi vorrà definirà tutto ciò del moralismo. Che rifletta un pò! A chi non piace in fondo il moralismo? A chi calpesta la morale a suo uso e consumo. Scegliamo e proviamoci. Tra un anno forse saremo qui a dirci ” Peccato che un buon anno si termini ,speriamo che quello nuovo gli assomigli!”.

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