I SOCIAL MEDIA CONTRO L’ISOLAMENTO SOCIALE

I giovani troppo incollati agli schermi,secondo gli psicologi, rischiano l’isolamento sociale fisico e psichico perché finiscono di stare chiusi nelle loro stanze giorno e notte ma per i malati e gli anziani i social media possono essere un supporto straordinario contro l’isolamento.

I social saturano e sono invadenti? Si! certo ma solo per chi non li usa bene.

Proviamo dunque ad essere realisti e pragmatici.

Ecco la realtà .Quanti sono i sordi in Italia nel 2023? Sono 7 milioni le persone con problemi di udito,12,1% della popolazione. L’incidenza aumenta fortemente con l’aumentare dell’età. In Italia l’ipoacusia( perdita dell’udito) riguarda tra i più di 65 anni una persona su tre. Enorme.

Comparativamente,per capire, in Italia si stima che vi siano quasi 1,5 milioni di malvedenti e 220.000 ciechi.

Diventando sordi e sovente mal sopportando gli apparecchi auditivi,anche quando costano 3 o 4 mila euro di tasca propria, finiamo di parlarci sempre meno perchè ci capiamo male e con molta fatica. Dovendo poi parlare o telefonare sempre più ad alta voce irritiamo i famigliari,i vicini senza parlare di quando siamo in luoghi pubblici affollati,al ristorante,nelle sale di attesa ,in bus in treno.Questo fastidioso inconveniente rende difficile anche l’utilizzo delle chiamate in video carine e gratuite con Skipe,Wathsapp…

Piano piano tutte queste difficoltà e avversioni ci isolano sempre di più. Usciamo meno ,dibattiamo meno,scambiamo meno. Senza vedere le persone care,gli amici, anche quelli avventizi del gioco di carte al bar, del salotto del thè o del club della terza età ci isoliamo sempre di più ,ci intristiamo e invecchiamo oltre quello che il nostro stato fisico generale ci impone.

Cosa di più pratico dei social media per comunicare poi con i nostri nipoti e pronipoti oramai e sovente sparpagliati per il lavoro ai quattro angoli del pianeta?

Cosa ci resta dunque di accessibile per frenare questa discesa libera verso l’isolamento?

Ebbene, il mezzo più”calmo” ,più disponibile meno costoso,più comodo per comunicare e contrastare l’isolamento è la scrittura tramite i social media… Una scrittura , arricchita da alcuni smiles( le faccine) che focalizzano le emozioni, aiuta anche a tenere vivaci i neuroni ed ad allontanare le malattie della vecchiaia.Continuando a comunicare ci sentiamo vivaci,utili e di buon umore.

Lo scritto poi lo si può stendere con calma elaborando i concetti che si vogliono palesare. Se una telefonata può essere rumorosa ed inopportuna ( pensiamo a quando i telefono squillano di notte ,in chiesa,dal medico..) un testo scritto è silenzioso e il destinatario lo leggerà nel momento per lui più opportuno.

Certo,non siamo abituati a scrivere e tante persone proprio per niente da decine di anni,da una vita. Ma qui non si tratta di scrivere romanzi,articoli di stampa o trattati scientifici letterariamente impeccabili ma si tratta di continuare a comunicare.

In fondo quando parliamo usiamo un linguaggio letterario,forbito,perfetto? Certo che no! E allora scriviamo,come parliamo,come sappiamo senza paura di fare errori di ortografia o di grammatica,senza complessi,senza paura degli inevitabili giudizi dei saccenti e degli antipatici.

Usare i social media non è difficile ed i nostri amici, i nostri figli i nostri nipoti si faranno in quattro per istruirci per poco che ci dimostriamo curiosi,aperti ed interessati. I nonni ed i bisnonni che scrivono ai nipoti li inteneriscono ed inorgogliscono e sovente anche divertono per la loro candidezza, per la loro curiosità e se sono gli strafalcioni a farli ridere ,viva il buon umore.

Allora avanti! Tutti sulla tastiera del PC ,del tablet o dello smartphone per continuare a stare a lungo sul pezzo della vita.Abbraccio 48.

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