La guerra imperversa da quando l’uomo è comparso al mondo.
Tribali,tra reami,tra nazioni,mondiali,planetarie,stellari.
Quando va male la guerra genera morti,ferite,distruzioni e quando va bene,pure.. Quando è ingiusta la guerra genera morte,ferite,distruzioni e quando è giusta, pure.
Ma allora perché le guerre non finiscono mai ed a chi servono.
Tra l’uomo e la vetta altissima della pace si erge un baratro fitto di nebbia che la sua natura non sa affrontare per paura del vuoto,per timore di innoltrarsi in quel velo opaco che è il dubbio di un mondo dove il sorriso sostituirebbe il muso duro, dove l’empatia sostituirebbe l’odio, dove il rispetto sostituirebbe il rigetto delle differenze.
La pace richiede la giustizia,l’uguaglianza,la solidarietà.
La pace non puo’ scendere dove la ricchezza e la povertà continuano a convivere, dove il soppruso è un fine ,l’abuso di potere la regola.
Dopo l’avvento di guerre disastrose sembrava assurdo non spegnere ogni occasione di riaccensione. Alla fine della seconda guerra mondiale , 80 millioni di morti, ha seguito la guerra fredda e l’armamento atomico. Paradossalmente si è scelto di difendersi creando armi capaci di distruggere il mondo.
Un biblico “muoia Sansone con tutti i Filistei” ha invaso il mondo dove una pace fittizia si è generata con il terrore di una consapevolezza: ” se tocchi muoio ma tu con me”.
Per cercare la pace servono tante decisioni radicali: smettere di fabbricare armi,smetterla di prendere partito per un contendente ma per il bene di tutti i contendenti,smetterla con dei pretesti assurdi come le guerre di civilizzazione,di religione,di etnia,di sicurezza territoriale, energetica o alimentare a detrimento degli altri.
