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Dopo l’assassinio di Giulia Cecchettin eseguito dal suo ex moroso o sempre innamorato Filippo Turetta l’undici novembre 2023 a Fossó si é scatenata un’emozione nazionale seguita ancora un mese dopo da accesi dibattiti in tutti i talk show televisivi tra esponenti dei partiti di tutti i bordi, femministe,associazioni pro-life,religiosi,esperti di criminologia sessuologi,psichiatri psicologi e cosí via.
Tutti ritengono di conoscere le ragioni profonde e/o le cause di questo crimine e la convergenza di idee è molto difficile. Ognuno accusa l’altro di ideologia, di partito preso, di ottusità, di conservatorismo.
Prima che lunghi interrogatori dei poliziotti e dei giudici e prima che le perizie medico-psichiatriche diano un referto specifico del caso Turetta serve entrare nel dibattito generale cercando di trarre degli insegnamenti ulteriori sul cammino lungo e doloroso dell’eradicazione della violenza come mezzo di risoluzione dei contenziosi in tutti i suoi aspetti ed in questo contesto specifico della violenza sulle donne protratta dagli uomini.
Quali possono essere le ragioni classiche che portano un uomo ad alzare le mani nude o le armi su una donna?
Vi sono in primis le ragioni fisiche : per l’uomo la virilità è sempre rappresentata dalla forza fisica e dal coraggio di farne uso che questo avvenga a casa ,nel lavoro,a caccia, nello sport e sopratutto in guerra. In una umanità che dalle sue origini ha fatto ricorso alla violenza ed alla guerra per attaccare o difendersi come si pensa di poter ottenere dalla famiglia e dalla società che l’uomo diventi fisicamente blando o innoquo, come persuaderlo culturalmente che la forza fisica può essere utile nello sport,nel lavoro ma che è un controvalore altrove?
Se l’uomo deve essere forte fisicamente per difendersi, per difendere la sua famiglia ed i beni famigliari, il suo territorio, la sua patria allora si continuerà a vedere l’uso della forza e della violenza anche quando ciò è assurdo. Per me la violenza è sempre assurda. Non può esserci violenza giusta e violenza ingiusta.
Il patriarcato è derivato dalla superiorità fisica dell’uomo sulla donna,dal fatto di dover o poter sempre avere la meglio su chi lo attacca o gli resiste.
Ora la nostra società,gli uomini,i politici che governano, che dichiarano le guerre,mandando i figli altrui a uccidere ed a farsi uccidere e le donne in primis sono pronti a rinunciare alla forza fisica dei loro padri,dei loro mariti,dei loro figli? Non le poche femministe ma tutte le altre?
Senza lo spegnimento della cultura della forza fisica e della violenza per risolvere i conflitti il patriarcato,il maschilismo o cosa altro si chiami continuerà ad imperversare.
Il giorno che l’uomo forte sia considerato un orso selvaggio,un lupo affamato,un predatore pericoloso e niente altro l’uomo diventerà culturalmente mite.
Senza lo spegnimento della cultura della forza fisica e della violenza per risolvere i conflitti il patriarcato,il maschilismo o cosa altro si chiami continuerà ad imperversare.
Il giorno che l’uomo forte sia considerato un orso selvaggio,un lupo affamato,un predatore pericoloso e niente altro l’uomo diventerà culturalmente mite.
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Questa cultura parte dalla società passando dalla famiglia e dalla scuola.
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Se i politici e gli ideologi che stanno sostenendo le guerre o le rivoluzioni in corso o passate ,accettandone morti e feriti osano dire che il problema della violenza sulle donne deve essere risolto dalla famiglia e/o dalla scuola sono dei grandi ipocriti ,dei grandi cinici o in ogni caso dei grandissimi e rozzi ignoranti.
Se la forza fisica e la violenza continuano ad essere il mezzo facile ed efficace che l’uomo continuerà ad utilizzare per risolvere i suoi problemi nulla cambierà per secoli ancora.
L’uomo forte fisicamente, coraggioso o impulsivo e in grado di passare all’azione non ha più bisogno o facoltà di rinforzare le sue conoscenze,la sua capacità di negoziazione, la moderazione,la tolleranza,la gestione della frustrazione.
Esso risolverà o tenterà di risolvere i problemi con la violenza e solo un altro uomo ,un gruppo,una istituzione più violenta di lui lo piegherà o lo neutralizzerà.
Certo che questo è molto più raro che possa farlo una donna per forza fisica e per la sua non cultura della violenza. Se continua così anche tante donne saranno costrette a muscolarsi,a praticare le arti marziali ,ad armarsi ed ad accetare di usare le armi per difendersi.
Cosa ci guadagnerebbe l’umanità? Un aumento esponenziale dei crimini e dello spargimento di sangue.


