
La vita contemporanea spinge le persone verso l’individualismo. si tratta qui dell’individualismo in senso peggiorativo, ossia la tendenza a far prevalere in modo eccessivo gli interessi individuali su quelli collettivi. Ma l’individualismo provoca inevitabilmente l’isolamento. É un destino fatale ed ineluttabile? Possiamo vivere soli e sentirci felici?
Prendiamo esempio dai bambini. Essi non abbandonano mai i loro amici che siano essi l’orsacchiotto,il coniglietto,il maialino,la bambolina,il pupazzetto. Amano e cercano continuamente i loro fratellini,i loro amichetti di cortile,del nido,dell’asilo.Si sentono da loro protetti e fanno di tutto per proteggerli.
L’approccio spontaneo dei bambini è palesemente sociale e questo è in noi atavico.
Quando cresciamo la nostra socializzazione richiede che scambiamo man mano i nostri dudú dell’infanzia con persone vere di ogni età.
Finiamo così di farci conoscenze ed amici, amori e persone care.
Poi le vicissitudini della vita, i matrimoni,i divorzi e le separazioni,il lavoro,le missioni e le passioni ci allontanano e ci sparpagliano.
Fortunati sono coloro che comunicano e legano facilmente,ma non è nella personalità e nel carattere di tutti.
Eppure stare insieme,comunicare,partecipare, aiutarsi reciprocamente è un bisogno naturale ma sovente anche un imperativo impellente.
La cordata della vita non può essere fatta da soli.
Ed in parete tutti proteggono se stessi e gli altri e basta che uno ceda per trascinare nel baratro tutti gli altri. Ma è un rischio da prendere per arrivare tutti in vetta sani e salvi.
Stare insieme ci evita di cadere nell’autismo sociale.
Come si manifesta l’autismo
. Difficoltà di comunicazione e interazione sociale:
- Difficoltà a interagire con gli altri e a condividere pensieri e sentimenti
- Difficoltà di comunicazione non verbale, ad esempio, nello stabilire il contatto visivo.
- Difficoltà a sviluppare, mantenere e comprendere rapporti interpersonali
B. Schemi comportamentali, interessi e/o attività limitati e ripetitivi:
- Ripetizione di discorsi
- Aderenza inflessibile alle routine e resistenza al cambiamento
- Interessi molto limitati e intensi.
Con l’età anche persone molto aperte ed estroverse tendono a chiudersi,a vedere sempre meno persone, a ridurre la loro partecipazione ad avvenimenti collettivi ed ai viaggi.
Questo crea solitudine tristezza,ed invecchiamento precoce.
Come uscire da questo cerchio negativo e nocivo nel quale rischiamo di entrare tutte e tutti?
Vi è una via maestra : aiutarci collettivamente a salire. Questo implica di stare uniti,di stare insieme sovente,di comunicare con continuità tra di noi fisicamente e tramite i molteplici supporti telematici oramai alla portata tecnica ed economica di tutti.
Bisogna mai smettere di farlo o ricominciare presto e sopratutto ogni volta che gli intoppi della vita ( separazioni dai proprii cari,isolamento per cattiva salute, disoccupazione,lontananza dai luoghi e dalle persone care.) ci colpiscono ed indeboliscono.
Il gruppo di chi é in forma deve sempre sollecitare chi stà indietro con tatto e perseveranza, con pazienza ed empatia,con comprensione e tolleranza,visitando e comunicando.
In questo mondo nessuno è perfetto ma ognuno ha idee e cose interessanti da condividere. Sovente le separazioni nascono da antipatie effimere,da pregiudizi e partiti presi che giudicano ed escludono.
Chi é perfetto alzi la mano se vuole ma non è meglio coltivare cosa ci unisce piuttosro che rinfacciarci reciprocamente i difetti?
Io penso di si e voi?


wow!! 96PER UN VERO ANNO BUONO
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